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Il comune di Villalvernia appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Alessandria

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Storia

Nel 1450, morto il duca Filippo Maria senza legittimi eredi, ai Visconti succedono nel ducato milanese gli Sforza, con Francesco Sforza (1466). Il nuovo duca conferma in favore di Boncicaldo e Pietro Antonio, figli e eredi di Guglielmo Alvernia, l'infeudazione di Villa, Busseto e Pieve di Vezzano.
Il 20 marzo 1470, Gian Galeazzo Maria, duca di Milano, "investe" di Villa, Busseto e la Pieve di Vezzano, Pietro Antonio e Luigi Alvernia, zio e nipote del fu Boncicaldo, con giurisdizione, e redditi feudali e loro discendenti maschi.
Nell'anno 1481 avviene l'investitura del duca Giovanni Galeazzo Maria a favore di Guglielmo fu Pietro Antonio di Alvernia delle parti spettanti a lui di Villa, Busseto e Pieve di Vezzano.
Il 23 ottobre del 1505 è nuovamente il potere regio nella persona del Governatore di Milano che conferma i privilegi ed investitura concessi dai Duchi di Milano, e per la metà del feudo di Villa, già denominata Villa-Alvernia, Busseto e Pieve di Vezzano in favore di Antonio e Giovanni del fu Guglielmo Alvernia.
Dopo di questo atto scompaiono dalla scena gli Alvernia, che erano stati feudatari de gran parte di Villa per ben 167 anni.
L'8 agosto 1580, Cesare Gambara, Vescovo di Tortona, "investe" di una parte di Villalvernia in favore di Giovanni e Francesco Spinola, fratelli, delle regioni feudali di pertinenza del Vescovo di Tortona.
Gli Spinola di Cassano ebbero favorita l'investitura del feudo di Villalvernia dal fatto che avendo Francesco Spinola sposato Atonia figlia unica del fu Giovanni Alvernia, ultimo feudatario di questo casato, entrarono in possesso dei diritti sul feudo di Villalvernia consistenti in quota parte del Castello, torre, palazzo, case e terreni portati in dote dall'Antonia Alvernia e Francesco Spinola.
Più avanti negli anni, il 30 gennaio 1679, i fratelli Biagio e Giuseppe Spinola ottengono (consegnamento) confermate le ragioni feudali su Villalvernia, barca (traghetto) sullo Scrivia, "imbottato" e pedaggio, dazio sul vino "a minuto" del contado di Tortona Villalvernia compresa e sul pane, fieno, acquavite per il Luogo di Villalvernia.
Nel 1680, il marchese Biagio Spinola intenta causa davanti il Magistrato Straordinario di Milano, contro gli altri Spinola e contro il Vescovo di Tortona per un canale scavato sui terreni di sua proprietà.
Il canale doveva servire a portare acqua ad un mulino ed all'irrigazione dei prati, essendosi guastato il vecchio canale.
Con l'anno 1688 s'inizia l'ultimo atto del feudo di Villalvernia. Difatti, viene venduto dalla Regia Camera di Milano al Maestro di Campo Pietro Luigi Passalacqua che il 22 giugno 1688 presta il prescritto giuramento feudale di fedeltà al re di Spagna, Duca di Milano.
Il contratto d'acquisto porta i seguenti dati: Lire settanta per focolare, cento lire per ogni tre lire di annua rendita, mille lire per il castello. Villalvernia sotto i marchesi Passalacqua continuò a vivere in regime feudale, con un feudatario che possedeva il castello, la chiesa e molte terre.
Per vari secoli fu eretto in marchesato a favore dei nobili Passalacqua, famiglia molto antica, patrizia e benemerita di Tortona; un discendente della quale famiglia, il generale Passalacqua, morì gloriosamente combattendo sul campo dell'onore nella giornata infausta del 23 marzo 1849.
La parte del paese che si trova in basso, sorse dopo la costruzione dello stradale SERRAVALLE-TORTONA (1821). Nell'anno 1181 Villa si costituisce a Comune.
Asilo Infantile (oggi Scuola Materna): fondato dall'illustre famiglia Bogliolo, che lo ha dotato di preziosa Villa (disegno dell'illustre architetto Dupré di Roma). Divenne ente autonomo.
Retto inizialmente da insegnanti. Fu raso al suolo il 1° dicembre 1944, data del bombardamento aereo che colpì duramente il piccolo paese.
Fu poi riedificato e, per anni gestito da suore, come ente morale, passando poi al Comune verso il finire degli anni '90. Nel borgo antico: si trova l'antica parrocchia situata sul Castello a lungo di proprietà Nob. sig. Bogliolo: in essa esiste la tomba del Tenente Generale Marchese Passalacqua, marchese di Villalvernia, medaglia d'oro.